Biomattone e malta di canapa: bioedilizia e architettura ecosostenibile

      Commenti disabilitati su Biomattone e malta di canapa: bioedilizia e architettura ecosostenibile

Negli ultimi anni, il settore edilizio ha posto attenzioni sempre maggiori nei confronti dell’architettura sostenibile e della bioedilizia e sono state create soluzioni contemporanee che utilizzano tecniche costruttive tradizionali, ma con materiali del tutto naturali.

Biomattone e malta di canapa

Il biomattone sta trovando sempre più spazio all’interno del processo edilizio; anche se non è adatto per la costruzione di murature portanti, può essere utilizzato per la realizzazione di pareti di tamponamento in caso di edifici con struttura a telaio in legno massiccio. Questa tipologia di materiale è utilizzata anche per l’esecuzione di isolamenti a cappotto (sia esterno che interno), contropareti e, infine, vespai areati.

I biomattoni sono realizzati con calce e paglia proveniente dalla canapa, una pianta utilizzata anche come additivo isolante di malte ed intonac; formati da calce idrata dolomitica e trucioli di legno di canapa, questi blocchi prefabbricati hanno una dimensione pari a 20×50 centimetri ed uno spessore compreso tra gli 8 e i 40 centimetri.

Nel biomattone, l’inerte del calcestruzzo è sostituito dalla canapa, mentre la calce funge da legante, mineralizzando e proteggendo la canapa stessa da gelo, fuoco, insetti e roditori.

La posa in opera

La posa in opera dei biomattoni è molto simile a quella di qualsiasi blocco prefabbricato, anche se è necessario utilizzare una malta compatibile, a base di calce; inoltre, è importante prestare attenzione nel taglio dei vari elementi.

Essendo la canapa un materiale particolarmente sensibile all’umidità di risalita, è necessario impermeabilizzare al meglio la base della muratura per evitare che possano diminuire le prestazioni termiche del biomattone. Tra il primo corso dei biomattoni e la fondazione, quindi, deve essere stesa una guaina bituminosa o di polietilene; inoltre, per isolare completamente il muro dal piano di posa, è necessario realizzare uno zoccolino alto quanto il materiale impermeabile (solitamente, attorno ai 15 centimetri).

Questo materiale si lavora molto facilmente ed è semplice ricavare canalette per la posa in opera di impianti o tubazioni.

I vantaggi

Scegliere di utilizzare i biomattoni ha diversi vantaggi:

  • È un materiale naturale, non inquinante, ecostostenibile e biodegradabile;
  • Non produce esalazioni pericolose in caso di incendio;
  • Ha un ottimo potere isolante, sia dal punto di vista termico che acustico;
  • E’ permeabile al vapore acqueo;
  • Evita la formazione di eventuale condensa;
  • E’ resistente al fuoco, al gelo e ai roditori.

Intonaci compatibili

Una tecnica costruttiva basata sull’utilizzo di questi materiali deve essere protetta con un adeguato rivestimento costituito da uno strato di intonaco che abbia materiali compatibili. Questo composto deve essere realizzato con calce idraulica naturale, canapulo macinato finemente e sabbia di fiume; essendo premiscelato, si applica su qualsiasi tipo di superficie.

In caso di finitura su intonaci esistenti, è possibile utilizzare un rasante traspirante e grana fine, realizzato con calce e canapa finemente tritata.

Per ottenere maggiori prestazioni termiche, infine, è possibile utilizzare un intonaco isolante, fatto di calce idraulica naturale e trucioli di canapa; in questo modo è possibile ottenere spessori isolanti dello spessore compreso tra i 2 e i 10 centimetri.