Potatura della lavanda: come e quando farla

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La lavanda è una pianta rustica che si adatta a differenze situazioni climatiche; tuttavia, perchè la sua bellezza resti immutata nel corso del tempo, è bene che venga adeguatamente potata.

Le specie di lavanda

La lavanda, cespugliosa e con diverse ramificazioni, appartiene alla famiglia delle Labiatae e, generalmente, ha un’altezza di 40-60 centimetri; le spighe che la caratterizzano contengono diversi fiori dallo spiccato profumo e dalle colorazioni che vanno dalle tonalità del viola, fino al blu intenso, bianco, rosa e porpora.

Lavanda Officinalis

E’ la specie più diffusa nel Mediterraneo, caratterizzata da fiori piccolissimi e da un gradevole profumo; i suoi fiori vengono distillati per ottenere olio essenziale.

É la specie più adatta per le coltivazioni sulle terrazze.

Lavanda Dentata

Diffusa nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, ha fiori ancora più piccoli rispetto alla lavanda Officinalis; emana un intenso profumo aromatico.

Lavanda Stoechas

I fiori hanno un aspetto bombato, mentre le infiorescenze a spiga sono più corte rispetto ad altre varietà; la lavanda Stoechas è caratterizzata da un ciuffo di brattee viola intenso che resta per molto tempo, anche dopo la caduta dei fiori.

Lavanda Angustifolia

In questa varietà, il fiore è più lungo ed ha veri e propri steli floreali composti da gruppi di fiori che ne conferiscono un’infiorescenza a spiga.

Potature lavanda consigli

Le piante di lavanda, se ricevono adeguate cure, mantengono un gradevole aspetto per tutto il periodo estivo; la loro manutenzione non è particolarmente impegnativa, ma tendono a svilupparsi in altezza, mostrando steli nudi che, col tempo, si trasformano in piccoli arbusti aperti.

Potando le piante subito dopo la fioritura è possibile evitare tutto questo; è importante che vengano eliminate sia le spighe secche che i due terzi della vegetazione prodotta. In questo modo, sarà possibile assicurare alla lavanda una crescita equilibrata ed armoniosa.

Come effettuare il taglio

La potatura, consigliata al centro del fogliame, deve essere eseguita con tagli precisi in modo che la pianta non si deformi; potature di lavanda in profondità rischiano di causare la morte della pianta stessa. Per un corretto taglio, è necessario eliminare gli spicastri dei fiori essiccati, a circa 2-3 centimetri dalla loro base; così facendo, si eliminano i fiori e viene ridotta la perdita di energia della pianta.

Gli strumenti per il taglio

Le potature della lavanda devono essere praticate con strumenti adeguati, quali forbici con lame affilate o cesoie che consentono di ottenere tagli netti, obliqui e decisi. Le porzioni esposte al taglio andrebbero tamponate con mastice cicatrizzante, il quale offre una protezione contro eventuali parassiti.

Proprietà e possibili usi

La lavanda ha numerose proprietà:

  • Antisettiche
  • Battericide
  • Cicatrizzanti
  • Analgesiche
  • Diuretiche
  • Sedative

Ad esempio, é ottima da appendere negli armadi per profumare la biancheria ed allontanare gli insetti. I germogli secchi di lavanda, macinati finemente, possono anche essere utilizzati assieme ad una tazza di bicarbonato di sodio per ottenere un composto da utilizzare per la pulizia dei tappeti di casa. Il prodotto, così ottenuto, va cosparso sul tappeto e, dopo 30 minuti di posa, deve essere eliminato con l’aspirapolvere.