Tutto quello che c’è da sapere sulla manutenzione annuale della caldaia

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La periodicità della manutenzione delle caldaie ha sempre scatenato lunghi dibattiti, ma ricordate che il buon funzionamento di una caldaia è estremamente importante.

Molti pensano che l’obbligo di manutenzione annuale delle caldaie sia esagerato ma, una caldaia che funziona bene, permette di ridurre i consumi e garantisce la sicurezza di tutta la famiglia: quante volte si legge di qualcuno morto nel sonno per il monossido di carbonio? Vediamo insieme cosa c’è da sapere sulla manutenzione delle caldaie. I manutentori sono in grado di comunicarvi tutte le notizie che servono e, grazie ai tecnici termo-idraulici che utilizzano software manutenzione caldaie,  non dovrete più preoccuparvi delle scadenze, penseranno loro a gestirle e ricordarvele.

Manutenzione caldaia: quando va fatta?

La normativa che regola il funzionamento e la manutenzione degli impianti di riscaldamento fa riferimento al D.P.R. n. 74 del 2013 che stabilisce quanto segue:

  • La manutenzione degli impianti di riscaldamento deve essere eseguita dalle ditte abilitate ai sensi del D.M. n. 37 del 2008;
  • La manutenzione va svolta “conformemente alle prescrizioni e con la periodicità contenute nelle istruzioni tecniche per l’uso e la manutenzione rese disponibili dall’impresa installatrice dell’impianto ai sensi della normativa vigente”;
  • In caso manchino le istruzioni tecniche (perché andate perse o non consegnate), l’art. / del D.P.R. 74/13 prevede quanto segue: “Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi facenti parte dell’impianto termico devono essere eseguite conformemente alle prescrizioni e con la periodicità contenute nelle istruzioni tecniche relative allo specifico modello elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa vigente”.
  • In caso estremo, in cui non sia possibile recuperare nessuno di questi dati (magari si tratta di un modello molto vecchio, non più in produzione), si seguono le indicazioni contenute nelle norme CEI e UNI.

Manutenzione ordinaria, straordinaria o controllo efficienza energetica?

Per capire meglio il discorso della manutenzione è necessario fare un distinguo:

  • Manutenzione ordinaria: quella definita “revisione”. La periodicità cambia in base alla potenza e alla tipologia dell’impianto e varia da 1 anno a 4 anni. Per trovare tutte le relative scadenze basta consultare l’allegato A del D.P.R. 74/13. Alla fine della revisione, il tecnico dovrà allegare al libretto della caldaia il rapporto di controllo.
  • Manutenzione straordinaria: non è, ovviamente, regolata da nessuna normativa poiché riguarda gli interventi per guasti.
  • Controllo dell’efficienza energetica (molti la conoscono come verifica annuale). Questo è un intervento diverso dalla manutenzione ordinaria, anche se spesso, almeno per le caldaie a uso privato, manutenzione ordinaria e controllo dell’efficienza energetica, si svolgono nella stessa seduta. In questo caso sono valutati il rendimento di combustione, il controllo dei fumi, il totale delle emissioni. A seguito di questo controllo, il tecnico dovrà applicare un bollino blu al libretto della caldaia.

Anche per quel che riguarda il bollino blu, le scadenze sono diverse e, il nuovo regolamento unificato alla Normativa Europea, dichiara quanto segue:

  • Caldaie superiori a 100 kW: ogni anno
  • Bollino Blu per impianti termici a combustibile liquido o solido: ogni 2 anni.
  • Bollino Blu per impianti a metano o GPL: ogni 4 anni.