Rifare facciata condominio: tutto quello che c’è da sapere

Il condominio sta invecchiando? Sulla sua facciata incominciano a vedersi i degni del tempo che passa e il suo aspetto sta diventando trascurato? Finalmente tutti i condomini si sono messi d’accordo e vogliono rifare la facciata del condominio ma non sanno come fare? Pratiche, consulenze e prestazioni vi stanno demotivando? Proviamo a districarci in questo mondo per capire cosa fare.

Valutazione del lavoro da svolgere

Per prima cosa bisogna rivolgersi a una ditta esperta che faccia una valutazione del lavoro da svolgere. Ci sono aziende, come www.edilromasrls.it che ha sede a Roma, ma lavora in tutta Italia, che si occupano sia della consulenza sia delle pratiche burocratiche che servono per realizzare i lavori.

Per prima cosa valuteranno se sono presenti macchie di umidità (che potrebbero indicare infiltrazioni dannose per tutto l’edificio) e crepe (che possono far pensare alla presenza di danni strutturali più importanti, da affrontare immediatamente).

All’interno di queste due categorie, possiamo trovare delle sottocategorie che richiedono interventi differenti:

  • Fessure superficiali, piccole e circoscritte in una sola zona: questo vuol dire che non ci sono danni alla struttura, quindi è possibile porvi rimedio senza particolari complicazioni;
  • Se, invece, le crepe sono molto estese, potrebbero indicare un danno molto grave che interessa anche la struttura; in questo caso gli interventi richiederanno maggiore attenzione vista la complessità del problema;
  • Le macchie di muffa: in base al colore, che va dal giallo al nero, si capisce se ha già intaccato l’interno della struttura muraria. I muri andranno bonificati dai funghi delle muffe e dai microrganismi, prima di poter essere trattati definitivamente.

Le crepe

Le cause possono essere di diverso genere e più di una insieme, quindi serve un intervento mirato a ogni tipologia. Le principali cause di deterioramento delle facciate dei palazzi sono:

  • Intemperie che possono causare macchie, crepe e infiltrazioni;
  • Cedimento del terreno. In questo caso le crepe possono indicare anche danni alla struttura.

Per quel che riguarda le piccole fessure superficiali baste intervenire con del sigillante acrilico. Si spalma con una spatola inumidita e, una volta resa la superficie liscia, si procederà alla tinteggiatura.

Se le fessure, invece, sono molto più estese e profonde, magari ramificate e molto numerose, bisogna procedere eliminando l’intonaco e pulendo accuratamente le crepe. Questa andranno riempite con uno stucco elastico e, solo dopo l’asciugatura, si potrà eseguire la tinteggiatura.

Nel caso più grave di crepe dovute a un cedimento strutturale, gli specialisti individueranno la causa e cercheranno di risolverla prima di restaurare la facciata.  In caso di cedimento del terreno provvederanno a consolidarlo tramite l’utilizzo di resine espandenti.

Macchie d’umidità

Le macchie d’umidità, come abbiamo detto, sono causate dagli agenti atmosferici e dall’umidità dell’aria e posso presentare diversi tipi di danno come:

  • Macchie di colore differente;
  • Aloni polverosi bianchi;
  • Intonaco che si sbriciola.

Anche in questi casi, come per le crepe, gli interventi varieranno in base alla problematica.

Solo una volta risolti tutti i problemi che ammorbano la facciata del vostro palazzo, si potrà proseguire con la tinteggiatura. Anche in questo caso è necessaria una consulenza visto che in alcune zone il colore dei palazzi è deciso dal piano regolatore.

Inoltre, bisogna tener conto che per i lavori si dovranno montare le impalcature, si devono richiedere i permessi per l’occupazione di suolo pubblico e deve essere designato un responsabile di cantiere. Per questo motivo è indispensabile rivolgersi a specialisti del settore come Edil Roma, che affrontano il lavoro in tutte le sue problematiche.

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