Il parquet – Differenza tra massello, laminato e prefinito

I pavimenti in legno regalano alla casa ambienti caldi e confortevoli, ma ci sono delle differenze sostanziali nelle essenze e nella composizione. Per fare la scelta giusta bisogna fare delle valutazioni sia in base ai costi sia in base agli ambienti. Qui di seguito vedremo quali sono le differenze tra i vari tipi di parquet.

Chic ed elegante, il parquet seduce grazie al suo aspetto liscio e raffinato. Offre infinite possibilità al fine di combinare desideri ed esigenze legate all’arredamento.
Negli ultimi anni abbiamo visto parecchie innovazioni che si presentano con modelli unici e autentici. Massello, laminato e prefinito: il parquet potrà soddisfare le vostre voglie d’arredare.

Il parquet massello: rustico e duraturo

Il parquet in legno massello è il più ambito. Realizzato a listello o listone (le misure cambiano e cambia anche il risultato finale e il metodo posa) in puro legno nobile. Il costo del prodotto è fra i più alti ma la sua durata, con i dovuti trattamenti, è eterna. La robustezza varia secondo il tipo di essenze usate e il relativo spessore. Parquet masselloGli spessori variano dai 10 ai 23 millimetri, mentre le essenze sono numerose. Il parquet più resistente è quello realizzato con legni duri (in particolare le essenze esotiche). Parquet dussiè, parquet iroko e parquet teak sono le essenze più dure e resistenti.

Il parquet rovere è un classico dell’eleganza del legno. Oggi giorno si utilizza molto anche il parquet rovere sbiancato, in particolare in abbinamento allo stile Shabby Chic.

I listoni legno di rovere più pregiati sono quelli che sono recuperati in antiche dimore e restaurati. Il rovere ha la pregevole caratteristica di acquistare bellezza con il passare del tempo.

Le essenze per parquet più tenere, ma molto diffuse, sono il faggio e il frassino.

Il parquet sfrutta i colori naturali del legno di provenienza.

Infatti, ci sono diversi tipi di parquet e le tonalità, che variano molto da essenza a essenza, sono suddivise in:

  • Essenze chiare: acero europeo, acero canadese, faggio, frassino e larice;
  • Essenze brune: cabreuva incenso, ipe-lapacho, iroko, noce, quercia, rovere, teak;
  • Essenze rosse: acacia, ciliegio, abete americano (conosciuto anche come Douglas), doussiè, merbau, padauk;
  • Essenze scure: afrormosia, wengè.

Quando si sceglie un parquet, bisogna tenere conto che con il tempo tende a subire alcune variazioni di colore. Spesso si scuriscono di una tonalità. Chiedete al rivenditore di mostrarvi le tabelle con il cambiamento del colore in base all’essenza scelta.

Il parquet laminato: più vero del naturale

Fino a qualche anno fa, il parquet in laminato non era propriamente bello e resistente. Tendeva a spelarsi e la durata non era molto lunga. Negli ultimi anni, però, questo settore ha fatto passi da gigante e oggi abbiamo un tipo di parquet molto simile, sia al tatto sia alla vista, al parquet vero. È ottenuto dalla presso fusione di strati composti da diversi materiali. Ci sono infiniti tipi di parquet laminato e di metodi per l’installazione. I vantaggi di questo tipo di parquet sono molteplici, principalmente il costo che è notevolmente inferiore a quello dei pavimenti in parquet massello. La posa può essere effettuata in diversi modi, ma in particolare è utilizzato il metodo flottante che, con l’ausilio di tappetini che vanno ad appiattire le asperità del pavimento sottostante, risulta essere una soluzione veloce e comoda.

Anche le persone che hanno un minimo di capacità manuale possono provvedere all’istallazione senza particolari difficoltà. Il parquet laminato è più adatto in certi ambianti, rispetto al pavimento in legno. Il parquet in cucina o in bagno, ad esempio, può creare dei problemi con l’umidità quindi è sconsigliato quello in legno massello.

Grazie alla tecnologia è possibile ricreare il disegno naturale delle varie essenze quindi, anche in questo caso, avremo tutte le tonalità classiche del parquet in massello, oltre a tutte le variazioni di parquet grigio, legni sbiancati e legni spazzolati.

Il parquet prefinito: economico e bello

Il parquet prefinito è una via di mezzo tra parquet laminato e parquet legno massello, infatti, è composto da un sottilissimo strato di legno nobile posato su altri strati di legno economico.

Le essenze più utilizzate per questo tipo di parquet sono rovere, noce, teak, faggio e padouk perché sono le più costose. Farle in legno massello ha un costo molto elevato quindi, per chi non vuole rinunciare alla naturalezza di queste essenze e non vuole spendere una follia, questa è la soluzione giusta. Come il laminato, può essere posato su pavimenti preesistenti e il metodo è molto veloce e pratico. Ovviamente, essendoci uno strato di legno nobile molto sottile, non avrà la durata che ha il legno massello, quindi bisogna valutare bene il suo impiego.

Anche in questo caso si trovano molte varianti di tonalità, ma, in caso di legno meno pregiato, serve valutare bene il rapporto qualità/prezzo.

Prezzo parquet al mq: cosa comprende

Quando si decide di fare un pavimento, che sia in parquet o ceramica, si guarda il prezzo al mq. Il costo del materiale, però, non tiene conto del costo della manodopera per la posa.

Per stabilire il costo della posa bisogna tener conto di molti fattori.

Le voci da valutare sono le seguenti:

  • Dimensione stanza;
  • Tipo di parquet (liste, listoni);
  • Tipo di montaggio (flottante, incollata o inchiodata);
  • Condizioni del pavimento da ricoprire;
  • Disegno della posa (cassero regolare, cassero irregolare, spina di pesce, spina ungherese, a mosaico, mosaico intarsiato, a quadri o fasce con bindello);
  • Tipo di finitura (verniciatura, inceratura o oliatura).

La scelta del disegno è fatta anche in base alla venatura del legno. Ci sono delle essenze che offrono delle venature stupende quindi è auspicabile usare i listoni, in modo da mantenere ed esaltare appieno la naturalezza del legno.

In base alle scelte fatte cambieranno i tempi della manodopera. Il disegno, ad esempio, più è articolato più richiede tempo e materiale quindi i costi aumenteranno.

Il parquet, se non è montato bene, può creare molti problemi come, per esempio, il rigonfiamento a causa dell’umidità o della colla che non è stata stesa bene.

Questo tipo di pavimento, se ben posato e trattato, anche dal punto di vista della pulizia, è molto pratico. Basta passarlo con un panno elettrostatico e lavarlo con un detergente apposito, sarà sempre meraviglioso.

 

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