Depurare l’acqua del rubinetto è una scelta sempre più diffusa: migliora il gusto, riduce odori come quello del cloro e permette di limitare il consumo di bottiglie plastica. In molte zone d’Italia l’acqua rubinetto è potabile e controllata secondo rigidi parametri di legge, come indicato anche dal Ministero della Salute in linea con le linee guida dell’OMS, ma per molte famiglie è importante depurare l’acqua per ottenere una qualità superiore, soprattutto in cucina.
Oggi esistono numerose soluzioni per la depurazione dell’acqua: dalla semplice caraffa filtrante fino a sistemi professionali con osmosi inversa. In questa guida rispondiamo alle principali domande risposte cucina su come scegliere il metodo più adatto per depurare acqua rubinetto.
Lasciare riposare l’acqua: il metodo naturale
Lasciare l’acqua in una brocca aperta per alcune ore è il sistema più semplice per migliorare superficialmente l’odore sapore. Il cloro tende a evaporare, riducendo l’odore sapore cattivo senza alcun costo.
Vantaggi: gratuito, immediato, semplice.
Svantaggi: non elimina sali metalli pesanti, germi o microplastiche.
Bollitura dell’acqua
Bollire l’acqua per almeno un minuto consente di eliminare germi, batteri e virus.
È un metodo utile in caso di sospetta contaminazione microbiologica.
Pro: efficace contro agenti patogeni.
Contro: non rimuove cloro, calcare o metalli.
Caraffe con filtro a carbone attivo
Le caraffe con carboni attivi sono molto diffuse e facilmente reperibili al
supermercato. Rappresentano spesso il primo approccio alla depurazione domestica.
La loro efficacia è buona per cloro e sostanze che alterano gusto e odore,
ma resta limitata su nitrati e metalli, come evidenziato anche da studi indipendenti sugli standard di sicurezza dell’acqua potabile pubblicati dall’ Environmental Working Group.
Vantaggi: costo contenuto, uso immediato.
Svantaggi: filtri da sostituire ogni pochi mesi.
Filtri da rubinetto a carbone attivo
I filtri installati direttamente sul rubinetto rappresentano un pratico depuratore d’acqua
domestico. Consentono di ottenere acqua filtrata in tempo reale per bere e cucinare.
Pro: praticità e continuità.
Contro: non eliminano completamente sali disciolti e alcuni metalli.
Filtri a sedimenti (prefiltro)
I filtri a sedimenti riducono la presenza di sabbia, ruggine e particelle solide.
Sono fondamentali come primo stadio nei sistemi più avanzati.
Addolcitori e filtri anticalcare
Gli addolcitori e i filtri anticalcare riducono calcio e magnesio responsabili del calcare.
Proteggono elettrodomestici e impianti, ma non sono sistemi di purificazione vera e propria.
Lampade a raggi UV
Le lampade UV inattivano batteri e virus senza alterare il sapore dell’acqua. Sono spesso integrate in un depuratore domestico evoluto.
Osmosi inversa
Con l’osmosi, l’acqua viene spinta attraverso una membrana che trattiene la maggior parte delle impurità, inclusi germi, nitrati e sali metalli pesanti. Un depuratore domestico osmosi è una delle soluzioni più efficaci per ottenere un’acqua di qualità elevata.
Vantaggi: filtrazione profonda e completa.
Contro:produzione di acqua di scarto.
Sistemi combinati professionali
Nei sistemi professionali l’acqua viene trattata in più fasi: sedimenti, carboni attivi, osmosi inversa, UV e remineralizzazione. Un esempio di queste soluzioni complete è descritto anche in approfondimenti dedicati ai sistemi di depurazione domestica avanzata. Esistono diversi modelli con costi variabili in euro, pensati per famiglie con esigenze elevate e acqua di rete problematica.
Conclusione
Alcuni sistemi sono efficaci per depurare l’acqua solo per migliorare il gusto,
altri eliminano contaminanti chimici e microbiologici. Per trovare le migliori soluzione per filtrare l’acqua,
è fondamentale valutare la qualità dell’acqua di partenza, il budget iniziale e le reali esigenze familiari.
Come scegliere il sistema giusto per depurare l’acqua
Non esiste un unico metodo valido per tutti: la scelta del miglior sistema per depurare l’acqua del rubinetto dipende da diversi fattori. Il primo è la qualità dell’acqua di partenza, che può variare molto da zona a zona in base alla fonte (acquedotto, pozzo, sorgente).
Un’analisi dell’acqua consente di individuare la presenza di calcare, nitrati, metalli pesanti o contaminazioni microbiologiche, aiutando a scegliere una soluzione realmente efficace. In zone con acqua dura, ad esempio, un semplice filtro a carbone può migliorare il gusto, ma non risolvere problemi strutturali.
Un altro aspetto importante è l’utilizzo quotidiano: per chi beve principalmente acqua naturale e cucina spesso, un sistema sottolavello con filtrazione avanzata può rappresentare un buon compromesso tra costo e prestazioni. Le famiglie numerose o con bambini piccoli tendono invece a preferire sistemi più completi,
come l’osmosi inversa con remineralizzazione.
Infine è fondamentale valutare costi di manutenzione, sostituzione dei filtri e consumo energetico. Un depuratore economico all’acquisto potrebbe richiedere interventi frequenti, incidendo nel tempo sul budget.
