Che cos’è il PUN e come funziona

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Uno degli elementi più interessanti della Borsa elettrica è il PUN cioè il prezzo unico nazionale, ovvero la media dei prezzi di vendita zonali, ponderata con gli acquisti totali, in vigore nel “Mercato del giorno prima”, ovvero quel mercato in cui con un giorno di anticipo rispetto alla consegna dell’elettricità si avanzano le offerte per poter acquistare e vendere l’energia, per ogni ora del giorno seguente. Ma come funziona? Quale è l’andamento del PUN negli ultimi anni?

Cerchiamo di saperne un po’ di più, svelando alcune caratteristiche su questo importante indicatore.

Come funziona il PUN

Il PUN è un prezzo definito per ogni ora del giorno: come avviene in qualsiasi mercato, anche il PUN sarà definito dall’incontro  tra la domanda e l’offerta, con la conseguenza che un eccesso di offerta da parte dei fornitori di energia andrà a portare in decremento il prezzo, e un eccesso di domanda da parte dei fornitori di energia andrà a condurre in incremento lo stesso prezzo.

Considerato ed espresso in altri termini, significa che sul mercato saranno accettate solamente le offerte di vendita alle quali corrispondono delle offerte di acquisto disposte a pagare un prezzo maggiore, o un prezzo uguale, a quello che viene richiesto.

Da quanto sopra ne consegue che il PUN che va a formarsi come sopra delineato, è variabile ogni ora dell’anno, con valori che sono tendenzialmente più elevati nelle ore in cui è più oneroso produrre energia, mentre presenta dei valori più bassi nelle ore di maggiore produzione.

Quale è stato l’andamento del PUN negli ultimi anni

A gestire il mercato energetico è il GME (Gestore dei Mercati Energetici), una società pubblica che ha – tra i suoi compiti – anche quello di gestire in maniera operativa il mercato, facendosi altresì garante nelle operazioni economiche, con i suoi principi applicativi di trasparenza e di concorrenza.

Ne deriva che sul sito internet del GME chiunque può consultare i dati e le statistiche che riguardano il mercato dell’energia. Se foste così interessati, scoprireste che negli ultimi tre anni il PUN ha fatto riscontrare una forte diminuzione dei prezzi per l’effetto combinato di una serie di congiunture, a causa della flessione generalizzata dei consumi di energia elettrica, dello sviluppo incrementale della produzione da fonti rinnovabili e della riduzione del prezzo del gas italiano su livelli simili a quelli applicati negli altri Stati europei.

Ad ogni modo, nella parte finale del 2017 il PUN è tornato a crescere, con un andamento che potrebbe proseguire anche nel 2018.

Perchè il PUN è importante per le offerte di libero mercato

A questo punto, manca solo un piccolo tassello: perché il PUN è un indicatore importante per le offerte di libero mercato? La spiegazione è semplice: il fornitore di energia acquista l’energia sulla borsa, con il meccanismo del mercato del giorno prima. Il cliente finale paga l’elettricità sulla base del prezzo riportato in bolletta, e la differenza tra questo e il PUN è il ricavo del fornitore. Se dunque il PUN è in forte crescita, il fornitore che offre prezzi indicizzati sarà portato a incrementarli, se invece offre prezzi fissi, vedrà ridotti i propri margini, che probabilmente sarà portato a recuperare da altre voci (magari, inasprendo le tariffe per i nuovi clienti).