Le novità della Legge di Bilancio 2018 per il fotovoltaico

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Installare un impianto fotovoltaico è da considerarsi un investimento. È necessaria, infatti, una spesa iniziale che viene, però, riassorbita in circa 6-8 anni, grazie anche agli incentivi statali.

Si tratta di agevolazioni confermate grazie alla Legge di Bilancio che è entrata in vigore il 1 gennaio 2018, destinate a tutti coloro che sono proprietari di un immobile. Si rivolge a persone fisiche, possessori e inquilini, oltre ai condomini e alle imprese.

Fotovoltaico o solare termico?

In primo luogo è necessario fare una differenza tra l’installazione di un impianto fotovoltaico e del solare termodinamico o termico. Entrambi sfruttano l’energia prodotta dal sole, ma i primi producono elettricità e i secondi la utilizzano per riscaldare l’acqua per uso sanitario e per il riscaldamento. Anche i prezzi sono diversi, in quanto il fotovoltaico è più costoso ma consente anche un risparmio maggiore.

Il solare termico è possibile usufruire degli incentivi legati all’Ecobonus, con una detrazione del 65% sulla spesa effettuata, che verranno restituiti in rate annuali e divise in 10 anni.

Gli incentivi per il fotovoltaico

Per quanto riguarda, invece, i pannelli solari tradizionali, anche con accumulo, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che sono stati inquadrati come ristrutturazioni edilizie per cui soggetti ad una detrazione del 50% per tutto il 2018.

Questo significa comunque un grande risparmio, perché se ad esempio l’impianto è costato circa 8.000 € saranno restituiti circa 4.000 in 10 anni. Solamente attraverso gli incentivi, ogni anno potrai recuperare 400 €, per non parlare del risparmio in bolletta.

È stato anche precisato che la detrazione fiscale è applicabile agli impianti fotovoltaici che non usufruiscono delle tariffe incentivanti del Conto Energia, mentre possono essere combinate con lo scambio sul posto. L’Agenzia delle Entrate ha sottolineato, infine, come per usufruire della detrazione in oggetto è necessario che l’impianto fotovoltaico sia stato installato per soddisfare il fabbisogno energetico dell’abitazione.

Per i condomini è stata confermata fino al 2022 l’ecobonus del 65% per gli interventi di ristrutturazione per il risparmio energetico, inclusa l’installazione di impianti fotovoltaici sul tetto e di impianti di accumulo abbinati. Questo credito è portabile, ovvero potrà essere ceduto a terzi in caso di interventi su singole unità immobiliari.

Le imprese, invece, potranno continuare ad usufruire del super ammortamento del 140%, per cui l’investimento iniziale verrà ripagato in soli 4 anni.

Come accedere a questi incentivi?

Sempre l’Agenzia delle Entrate ha dichiarato che è necessario fornire specifici documenti, per usufruire di queste agevolazioni e in particolare:

  • dichiarazione di un tecnico abilitato o del direttore dei lavori (in caso di autocostruzione dei pannelli, certificato di partecipazione ad un apposito corso di formazione);
  • certificazione energetica fornita dalla Regione o dall’Ente locale o attestato di qualificazione energetica predisposto da un professionista abilitato;
  • Scheda informativa da trasmettere all’ENEA degli interventi realizzati con la copia dell’attestato di qualificazione energetica.

Altri aspetti dell’Ecobonus

Rispetto agli anni passati la detrazione fiscale scenderà dal 65% al 50% per gli interventi relativi a infissi, schermature solari e per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con quelli dotati di caldaie a condensazione e a biomassa.

Il Bonus Ristrutturazioni e il Bonus mobili saranno prorogati con le detrazioni relative per tutto il 2018. Verrà anche introdotto il Bonus Verde, un incentivo del 36% per tutti gli interventi di sistemazione delle aree verdi, oltre alla realizzazione di impianti di irrigazione e di pozzi.

Infine, verrà istituito un Fondo per l’eco-prestito, che offrirà garanzie a chi vuole chiedere un prestito per pagare gli interventi di riqualificazione energetica del proprio immobile, pari a circa 150 milioni di euro.

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Diplomato geometra, anche se non ho proseguito la professione, mi è rimasta una certa sensibilità verso tutto quello che riguarda il mondo della casa, in particolare per l'arredamento. Appassionato di fai da te, mi piace lavorare con il cartongesso, con il quale è quasi sempre possibile trovare soluzioni creative e funzionali. Adoro tutti quegli elettrodomestici che possono rendere la vita in casa più piacevole.