Arredamento etnico: come abbinare mobili esotici al resto della casa

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L’arredamento etnico è sempre in gran voga anche se è sinceramente molto difficile da utilizzare e si rischiano sempre scelte di cattivo gusto. I mobili etnici parlano di storie di popoli lontani ancora oggi legati a forme di sostentamento diverse dalle nostre, delle quali l’artigianato è una delle principali. Da non confondere con l’arredamento coloniale anche se entrambi provengono da luoghi lontani.

Un tempo solo le classi medio-alte potevano permettersi di arredare con elementi africani o asiatici. Oggi il prezzo si è ridimensionato di molto, questo tipo di mobili è accessibile a tutti ed è anche più semplice da trovare. Il prezzo della mobilia esotica è calato perché molte volte non si sta comprando elementi d’arredo originali ma bieche imitazioni prodotte in serie, quindi state attenti.

Perché puntare sui mobili etnici?

La risposta è semplice, anche se sono diventati più accessibili, lo stile che danno alla casa è sempre di livello medio-alto. L’etnico rende le stanze originali e molto spesso i mobili etnici sono abbinabili ad altri mobili moderni creando uno stile fusion molto bello da vedere.
Abitualmente i mobili asiatici o africani sono fatti con materiali non usuali in occidente, come la pietra o diversi tipi di legno molto particolari derivanti da piante esotiche. Hanno inserti con stoffe e tessuti pregiati o addirittura in seta, che rendono le stanze molto calde e accoglienti.

Da dove proviene l’arredamento etnico?

Nell’ultimo periodo è calato l’interesse verso l’arredamento cinese, troppo arzigogolato e simile a quello di un ristorante.  Vasi e porcellane, pur di ottima qualità, hanno lasciato spazio a stili più lisci e lineari.
Vanno invece di gran moda l’arredamento africano e tibetano. I mobili africani hanno uno stile inconfondibile, semplice e lineare. Riscuotono molti gradimenti i tavoli intarsiati con bassorilievi di legno e le sedie in legno scuro. Si possono trovare in qualsiasi mercatino e fanno un figurone sia in ambiente classico che moderno.

Il Tibet invece è lo stato dove si sentono maggiormente le radici buddiste e anche l’arredamento ne risente. Quindi è molto facile trovare statue e statuette raffiguranti il Buddha nei materiali più disparati, quali bronzo, pietra, legno, etc. I mobili tibetani sono robusti e di ottima fattura, ideati per durare anche in un ambiente ostile come il Tibet. Eccellenti anche altri elementi provenienti dal paese dell’Everest, come vasi, incensi profumati, bandiere colorate e candele. Però c’è da dire che è davvero difficile arredare etnico con classe, vi spiego perché.

Forse vi soprenderà ma nella categoria degli stili d’arredamento etnico è compreso anche l’arredamento scandinavo, un miscuglio nordico composto dagli stili dei 5 paesi del Nord Europa, cosi come quello in stile provenzale, proveniente dalla vicina Provenza, a sud della Francia.

Regole per un perfetto arredamento esotico

L’arredamento esotico orientale è un forte richiamo al calore, all’esotismo e al confort, ma attenzione ad evitare di cadere negli stereotipi caricaturali o nel cattivo gusto. Ci sono alcune regole da seguire. Vediamo quali sono.

  1. Ragionate su cosa volete fare
    Prima di lanciarvi ed arredare tutto in questa maniera, determinate prima cosa volete. Fino a che punto volete arrivare? Rifletteteci bene perchè non ci sono mezze misure. Facciamo un esempio. Se volete dare ai muri un colore molto forte dovrete assolutamente liberarvi del vostro divano di design. Il risultato dev’essere armonioso, ricercato e raffinato.
  2. I mobili bassi
    L’arredamento orientale ha come particolarità di non richiedere una mobilia importante. Ci saranno invece cassapanche, tappeti pesanti e morbidi e saranno perfettamente in linea.
  3. Vivete i colori
    Per quanto concerne il colore dei muri avete una scelta abbastanza ampia. Un ambiente con dei toni caldi: porpora, arancione, con tocchi verdi o turchesi per il massimo dello chic. Oppure si può optare per dei contrasti tra il blu profondo e il bianco per ricordare il mare e il cielo. Qualsiasi sia la vostra scelta evitate i total look e le parenti con le tinte uniche.
  4. Pensate anche al look del pavimento
    Per il rivestimento del pavimento scegliente delle mattonelle di materiali rustici o addirittura cemento colorato con un aspetto piuttosto rude e non troppo liscio. In seguito sbizzarritevi con i tappeti e non abbiate paura di sovrapporli e nemmeno di mescolare colori e motivi. Alla fine l’insieme dell’arredamento etnico sarà concentrato sul suolo, quindi disponete i vostri vasi, lampade e cuscini per terra.
  5. La luce
    Quello che si ricerca è un ambiente rilassante, optate per un’illuminazione indiretta e pensate a candele, lanterne, appliques.
  6. Optate per il metallo
    Preferite oggetti di metalli come l’argento, lo zinco, il rame e gli oggetti con forme rotondeggianti e curvilinee come i grandi piatti in metallo.
  7. Date un tocco di autenticità
    Il dettaglio ricercato da sempre un senso di autenticità. Ad esempio: utilizzate essenze esotiche o utilizzate fiori di gelsomino.

Combinare l’arredamento etnico

La difficoltà sta tutta nel non creare un ambiente troppo slegato al resto della casa (una giungla amazzonica o China-Town in salotto ad esempio), quindi se decidete di arredare etnico non appesantite troppo gli ambienti. Ad esempio se vi piace lo stile cinese e volete arredare con mobili cinesi, evitate lanterne rosse, non posizionate un centinaio di draghi e così via. Ultima cosa da evitare assolutamente sono le commistioni di più stili differenti. Il più delle volte si creano dei mischiotti inguardabili con dragoni, Buddha, leoni e maschere africane con elefanti indiani. Meglio optare per pochi pezzi e dello stesso paese, evitiamo quindi caos e disordine.

Per ultima cosa, se non dovete partire da zero ma volete solo aggiugere qualche elemento etnico (lampadari etnici, divani etnici, ecc.) ad una stanza già arredata, state ben attenti che quello che volete aggiungere sia coerente con il resto della stanza.

About i-casa

Diplomato geometra, anche se non ho proseguito la professione, mi è rimasta una certa sensibilità verso tutto quello che riguarda il mondo della casa, in particolare per l'arredamento. Appassionato di fai da te, mi piace lavorare con il cartongesso, con il quale è quasi sempre possibile trovare soluzioni creative e funzionali. Adoro tutti quegli elettrodomestici che possono rendere la vita in casa più piacevole.