Inquinamento elettromagnetico ed elettrosmog in casa: come difendersi

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Sebbene ci sia chi lo sia di più e chi lo sia di meno, bene o male tutte le persone volutamente o meno sono esposte ai campi elettromagnetici. Pensiamo al sistema Wi-Fi, gli smartphone, i forni a microonde e così via, sia in casa che a lavoro siamo soggetti a quel fenomeno che viene chiamato elettrosmog. Se non possiamo fare nulla per evitare di entrare in contatto con questi elementi, cosa si può fare per difendersi il più possibile?

Il problema non è affatto da sottovalutare, perché sebbene gli studi sugli effetti dannosi al corpo umano siano ancora in fase di definizione, l’IARC (ovvero l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ha inserito i campi elettromagnetici tra i fattori di rischio in classe 2B. Tale classe sta ad indicare le sostanze che sono ritenute sospetti agenti cancerogeni e sui quali al momento c’è una limitata prova di cancerogenicità rispetto all’uomo e un’insufficiente prova di correlazione rispetto agli animali.

La tesi contrastante

Rispetto a quanto dice l’IARC, vi è una ricerca condotta da un dottore di nome Igor Yakymenko, che opera presso l’Istituto di Oncologia e Radiobiologia di Kiev, in Ucraina. Insieme al suo gruppo di lavoro ha condotto una serie di ricerche, che avrebbero dimostrato come le radiazioni di bassa intensità agiscano negativamente sulle cellule.

Secondo questo particolare studio, le onde elettromagnetiche favorirebbero l’insorgenza del Glioma, una forma tumorale maligna che colpisce il cervello.

Onde elettromagnetiche: come difendersi

Vi sono delle cose che si possono fare per difendersi dalle onde elettromagnetiche, piccoli accorgimenti che sebbene non siano una soluzione al 100 percento, possono mitigare l’esposizione alle stesse. Ecco come comportarsi:

Cosa fare: cactus e felci sono elementi di arredo e dalle proprietà benefiche, in quanto influiscono non solo sull’umore e sul benessere generale, ma aiutano a ridurre fenomeni di emicrania per chi sta molto davanti a uno schermo o in un ambiente che sia particolarmente invaso dall’elettrosmog.

Sembra che vi siano anche alcuni cristalli con il potere di difenderci dai campi elettromagnetici: parliamo ad esempio della grafite, della malachite e dei quarzi, che purificano gli ambienti e contrastano le radiazioni. Molto utile è ricorrere ad una lampada di sale, purché sia originale e realizzata quindi con il sale dell’Himalaya.

Altro aspetto è dato dalla schermatura degli elementi come ad esempio PC e smartphone, specialmente se siamo di fronte ad una donna in gravidanza o nel caso siano presenti bambini piccoli in casa. Si dice che i bambini siano più vulnerabili alle onde elettromagnetiche.

Cosa evitare: ci sono una serie di cose da evitare per difendersi il più possibile dalle onde elettromagnetiche. Tra queste citiamo ad esempio lo smartphone, per il quale vi sono degli accorgimenti da tenere. Non portarlo in tasca, non lasciarlo sul comodino acceso o utilizzarlo come sveglia, si consiglia di spegnerlo del tutto. Altro aspetto è di limitare l’esposizione all’Wi-Fi, spegnendo tutti i dispositivi che utilizzano l’wireless nel momento in cui non si utilizzano. Il PC è bene collegarlo con il cavo ethernet, in modo da limitare ancora di più il ricorso all’Wi-Fi.

Onde elettromagnetiche: la multi presa

Una delle scelte molto utili per quando si va a dormire, è quella di trovare un sistema che ci permetta di spegnere tutti i dispositivi che utilizzano l’Wi-Fi in una volta sola. Per fare questo basterà collegare tutto con una multi presa dotata di pulsante di accensione e spegnimento.