Pavimento flottante: tipologie e vantaggi dei pavimenti galleggianti

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Il pavimento galleggiante, chiamato anche flottante, è un sistema di installazione sopraelevato della pavimentazione. La posa è eseguita in modo che piastrelle o le tavole non entrino a contatto diretto con la superficie da ricoprire.

Si tratta di un metodo molto utilizzato negli ultimi anni, funzionale sia per rivestire spazi interni che esterni, conveniente per diversi motivi. Richiede meno tempo della posa tradizionale, è più economico e l’installazione risulta semplice. In questo articolo vediamo nel dettaglio tutti gli aspetti relativi al pavimento flottante, quali sono i vantaggi e gli svantaggi e i modi corretti per posarlo.

Foto di Public Domain, Link.

Pavimento flottante: cos’è?

Il pavimento flottante è un pavimento posato su un telaio (chiamato di sopraelevazione) che a sua volta poggia su una precedente pavimentazione. Il telaio è solitamente costituito da elementi plastici o metallici. Il risultato che si ottiene con questa tecnica è molto simile a quello di un puzzle, nel quale i vari pezzi si incastrano tra loro senza attaccarsi al piano sul quale appoggiano.

Questo sistema di pavimentazione consente di lasciare uno spazio tecnico molto utile dove far passare cavi, impianti e connessioni varie oppure è destinato per il passaggio dell’aria calda e fredda.

Caratteristiche del pavimento galleggiante

Per potersi incastrare nel telaio, il pavimento è costituito ovviamente da pannelli di dimensioni standard. I materiali sono i soliti utilizzati per qualsiasi pavimento ovvero pvc, gres porcellanato, parquet, granito. A seconda della destinazione d’uso è importante scegliere materiali con una certa resistenza, valutando anche quella relativa al fuoco e quella meccanica.

Tipologie di pavimenti galleggianti

I pavimenti galleggianti che si possono scegliere per dare vita a una nuova pavimentazione possono essere in vinie o in laminato.

Il pavimento in vinile è posato sia incollandolo a terra oppure facendo combaciare le liste con le piccolissime linguette di cui è dotato che vanno ad unire le scanalature delle tavole.

I pavimenti laminati nella maggior parte dei casi vengono fissati su base galleggiante e quasi mai incollati alla struttura. La posa permette così al materiale utilizzato di dilatarsi e contrarsi in base ai cambiamenti climatici.

Come posare un pavimento galleggiante

Posare un pavimento galleggiante richiede che la superficie da rivestire sia piana e pulita. La prima operazione è quella della posa del sottopavimento. Se si tratta di un parquet galleggiante si possono installare dei tappetini sottili che smorzano il rumore del ticchettio sul legno. Se la scelta va su una piastrella si possono inserire telai o piedini regolabili in altezza. Nel caso ci sia il riscaldamento a pavimento è opportuno passare uno strato di polietilene prima del sottopavimento.

L’installazione prosegue poi con l’incastro del pavimento scelto. E’ possibile procedere sia incollando tra loro le tavole, nel caso di rivestimenti laminati vecchi, oppure giuntando a secco i pezzi, con un sistema di piegatura e bloccaggio. Questo metodo risulta molto performante anche per rimuovere il pavimento in futuro perché è semplice da staccare.

E’ necessario lasciare lungo il perimetro della stanza delle fessure, in particolare se il materiale scelto è legno o laminato, in modo che il pavimento flottante possa dilatarsi o gonfiarsi con il caldo o in presenza di umidità, senza provocare problemi agli incastri.

Vantaggi di un pavimento flottante

I vantaggi del pavimento flottante sono moltissimi. Innanzitutto non richiede lavori invasivi come la rimozione del vecchio pavimento con il conseguente obbligatorio smaltimento dello stesso. Come suggerisce il nome stesso il pavimento flottante è costituito da pannelli che si possono muovere e dilatarsi se necessario, senza provocare danni.

Anche dal punto di vista economico si beneficia di un notevole risparmio. Sono pavimenti meno costosi perché non richiedono professionisti specializzati per la posa né materiali aggiuntivi per fissarli. Regalano spazi preziosi sotto il loro livello, dove possono correre diversi tipi di impianti del tutto nascosti ma sempre accessibili per la manutenzione.

Per qualsiasi necessità è possibile rimuovere anche un solo pannello senza dover smantellare parte del pavimento della stanza. E’ sempre semplice e veloce smontare il pannello, essendo posato a secco, e rimontarlo al termine dell’intervento.

I vantaggi si espandono anche a quelli termici in quanto lo spazio che si crea tra il massetto e il piano calpestabile migliora il benessere interno. Ed infine da non sottovalutare anche gli sgravi fiscali dovuti al fatto che i pavimenti galleggianti sono considerati come pareti mobili.

Svantaggi

Gli svantaggi di un pavimento sopraelevato sono pochi rispetto ai vantaggi che offrono. Tuttavia si può considerare come tale il sostegno sottostante, fatto di materiali più sottili rispetto ad altri fondi. In particolare quando si utilizza il legno, si adopera un materiale meno consistente. Il rischio è rappresentato dal fatto che carichi troppo pesanti possano danneggiare il rivestimento.

Fino a qualche anno fa i pavimenti flottanti erano di qualità leggermente meno buona rispetto a quella dei pavimenti tradizionali ma oggi non è più così. Se si sceglie il materiale migliore, che sia pietra, legni duri o gres porcellanato, si ha la sicurezza che il pavimento galleggiante è di ottima qualità.

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Diplomato geometra, anche se non ho proseguito la professione, mi è rimasta una certa sensibilità verso tutto quello che riguarda il mondo della casa, in particolare per l'arredamento. Appassionato di fai da te, mi piace lavorare con il cartongesso, con il quale è quasi sempre possibile trovare soluzioni creative e funzionali. Adoro tutti quegli elettrodomestici che possono rendere la vita in casa più piacevole.